MARIA RITA
GANDRA
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Danza orientale
Tango argentino
Testo storico
danze Caraibiche
Storia della Coreografia
L'arte della
Danza Orientale
Dalle radici
afrocubane
alla salsa
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Danze Orientali
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La maggior difficoltà nel definire il termine "Salsa" sta nell'inquadrarla come fenomeno musicale e danzante, che non si presenta solo come tale, ma si estende in un vasto campo storico culturale. La "Salsa" si presenta con dei retroscena profondi, intrinseci nella sua natura ibrida e molteplice: dalla sua nascita nella diaspora delle radici nei diversi paesi alla ricchezza delle sue contaminazioni e trasformazioni in luoghi e ambienti diversi. Riuscire a tracciare una storia della Salsa risulta impresa ardua e difficile. Tracce delle sue origini possono essere riscontrate nella cultura musicale di molti paesi del Centro America, in modi e caratteristiche diverse: da Cuba a Puerto Rico, dalla Colombia al Venezuela.
Cercherò di delineare gli aspetti cronologici e socio-musicali delle diverse realtà, senza voler definire delle verità assolute, scelta questa comprovata dal fatto che diverse sono e a volte contrastanti le teorie sulle origini della salsa.
A mio avviso Salsa è "una" forma musicale, resa meravigliosa dalla miriade di particolarità e differenze da cui si connota in relazione al suo luogo di provenienza. La Salsa possiede degli elementi ad essa tipici, che la definiscono e fanno sì che essa rimanga sempre e comunque fedele alla sua struttura originaria, ciononostante subisca trasformazioni e mutazioni: dalle Isole dell'America Latina al Barrio, quartiere latino di New York, alle fredde città europee. Altre teorie sulle origini della Salsa la vogliono come la sintesi di ritmi a lei precedenti, come il son, la rumba, il mambo, la guaracha. Nella tradizione cubana viene considerata come un rituale di galanteria e corteggiamento in musica. Per altri la Salsa evidenzia il suo carattere tribale nella sua essenza più antica. Essa infatti discende originariamente dalla tradizione africana, già ampiamente delineata nel testo citato.
Si sostiene in sintesi che le prime forme di clave siano già presenti nel continente nero e che la sua forma più tradizionale si sia creata in Africa. Tradizioni e culture diverse (africane da una parte ed ispanoeuropee dall'altra) approdano,incontrandosi, nel continente americano assieme a strumenti, ritmi, canti, religioni, culti. Le linee fondamentali della melodia e dell'armonia europea sono state rapidamente integrate nei ritmi arrivati dall'Africa, in una terra fertile e creativa come quella caraibica che a Cuba ha trovato il suo centro di confluenza e d'interazione. Mentre alcuni ritmi come la Conga, la Rumba, il Guaguancó, Yambú e la Columbia sono rimasti coerenti ad una sonorità africana, il Danzón si può considerare il primo prodotto dell'isola non più africano e nemmeno europeo, ma un ibrido nato dalla confluenza tra la contraddanza francese e i ritmi africani. Alla proclamazione dell'indipendenza di Cuba nel 1901, restrizioni mai prima imposte vengono applicate in ambito socio-culturale, tra cui quella di suonare i tamburi di provenienza africana. Questo provoca la nascita di formazioni vocali chiamate Coros de Clave che hanno diffuso vocalità e testi per canzoni.
Queste nuove tendenze si sono poi spostate dalle campagne verso le città dando origine ad una nuova forma musicale: el son. Il Son, come è stato ampiamente documentato nel testo, combina una parte lirica che espone un "tema" con una parte ritmica (il montuno). Una terza interpretazione considera deleterio porsi il problema dell'origine della Salsa, dal momento che questa semplice parola è nata come termine commerciale, sviluppatosi negli Stati Uniti per inglobare i diversi ritmi musicali caraibici e in senso lato latinoamericani, uniti ad una base comune: la clave. Come è accaduto al Mambo, alla Rumba e alla maggior parte dei ritmi latini, anche la Salsa ha presto varcato i confini cubani per approdare negli Stati Uniti. Qui intorno agli anni Settanta, grazie all'interazione con altre culture musicali, nasce e si sviluppa la Salsa Metropolitana: vivace e fantasiosa, questa è meno aristocratica e più vicina alla dura realtà del Barrio, quartiere latino di New York.
Questa città diventa terreno fertile per la sua trasformazione e punto di riferimento per artisti latinoamericani di diverse provenienze. Nei ghetti delle grandi città americane l'emarginazione,lapovertà e la lotta quotidiana per la sopravvivenza mettono a dura prova gli immigrati che hanno lasciato la loro terra per cercare fortuna nell'Eldorado americano. Il Barrio è popolato da Portoghesi, Venezuelani, Cubani, Uruguaiani, Colombiani e Portoricani: una miriade di culture diverse, ricche di storia e tradizioni musicali. Il Son Cubano trova terreno fertile nella sua metamorfosi e s'incontra con altrettanti ibridi quali il jazz, il rhythm'n'blues, la cumbia e la sorella Rumba. Tra coloro che rivendicano la nascita di questo glorioso ballo ci sono i portoricani di Puerto Rico, colonia americana e isola indipendente che, a differenza di Cuba, vittima dell'embargo economico, è riuscita negli ultimi trent'anni a sviluppare ed incrementare con altri elementi questo nuovo e frizzante ritmo musicale chiamato Salsa; di contro - si afferma - Cuba è rimasta legata alle sue tradizioni popolari.
Oggi è possibile dire che ciononostante Cuba sia stata pressata da ristrettezze economiche e dall'isolamento, non è stata certo ignara alle novità, e meno che mai a quelle provenienti dalle culture musicali alternative come l'Hip Hop. Da qualche anno siamo coscienti che un nuovo genere musicale (ballabile?) è nato a Cuba, frutto della mescolanza tra la tradizione afrocubana e gli umori metropolitani Jazz e Hip Hop, genere che prende il nome di Timba. Puerto Rico fu sicuramente avvantaggiata dall'aiuto delle case discografiche americane che fecero da trampolino di lancio per la musica portoriqueña. La produzione musicale dell'isola dell'incanto. S'incrementò, migliorandosi, diventando culla per la nascita di grandi artisti ed orchestre come "El Gran Combo de Puerto Rico".
Ma risalendo alle origini dei gruppi musicali storici della Salsa, non possiamo fare a meno di nominare la grandiosa "Fania All Star", ideata dal flautista Johnny Pacheco, che riuscì a farsi finanziare il progetto di assemblare una orchestra formata dai grandi della musica latina come Celia Cruz, Roberto Roena, Papo Luca, Ray Barretto, Ruben Blades, Roberto Rodriguez e Willy Colón.In pochi anni il fenomeno Salsa esplose in tutto il mondo, con grande attenzione da parte delle case discografiche americane. Gli addetti ai lavori si ritrovarono in mano un prodotto di grande commerciabilità, privo di nome. Non si poteva chiamarlo Son perché facilmente confuso con la parola di origine inglese sound, così appunto qualcuno pensò di utilizzare una parola che fosse al tempo stesso facile da ricordare e sinonimo di miscela, ecco appunto definita con il termine Salsa.. Robert Palmer, critico musicale del New York Times, conoscitore dell'universo musicale americano, afferma che, nonostante la fusione di differenti elementi musicali, negli Stati Uniti d'America i bianchi ballano ascoltano Rock, i neri suonano il Blues, mantenendo viva la segregazione razziale; nel Barrio invece, la Salsa è motivo di unione, luogo in cui si fondono culture diverse senza alcuna distinzione di razza e di provenienza. Tito Puente, grande timbalero, contrasta terribilmente il termine "salsa" affermando che questa parola è stata "inventata" da chi "vende" musica, con l'intento di creare etichette a tutti i costi: -"La salsa si mangia, non si suona"- afferma riferendosi alle origini di questo ballo. Al di là di tutto, una cosa è certa, il segreto di questo ritmo sta proprio nella sua universalità, nelle infinite definizioni possibili che potrebbe acquisire. Salsa vuole dire ritmo, passione, calore, ballo, comunicazione, ma anche critica, politica, avanguardia, contaminazione, espressione di molteplici linguaggi, perché, nella lunga storia della musica latinoamericana, il rapporto tra pensiero e fisicità, tra impegno e divertimento è stato strettissimo, tutto riunito in un unico universo, quello Salsero.
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