MARIA RITA
GANDRA
Curriculum
Formazione
Danza orientale
Tango argentino
Testo storico
danze Caraibiche
Storia della Coreografia
L'arte della
Danza Orientale
Dalle radici
afrocubane
alla salsa
Congressi
internazionali
Danze Orientali
EVENTI
Insieme di convenzioni che regolano e definiscono le diverse danze e balli di società.
Oggi molte sono le polemiche e diatribe che animano la problematica su una possibile lettura della Danza e del Ballo in ambito federativo, portando la danza con la "D" maiuscola dalla dimensione espressiva e artistica ad una sportiva e competitiva, ed i balli popolari ed etnici ad una situazione di possibile regolamentazione e codificazione.
Da sempre la Danza Sportiva sembra occuparsi solo di quelle discipline di ballo 'possibili' nei Palazzetti dello Sport: danze standard, liscio, ballo da sala, balli latinoamericani e ultimamente balli con retroscena storico e culturale folkloristico, come le danze caraibiche ed il tango argentino.
La Danza Sportiva nacque negli anni Cinquanta con la World Dance & Dance Sport Council per diffondere il ballo di coppia specificatamente da competizione agonistica, come le Danze Standard e le Danze Latinoamericane Internazionali. Queste ebbero il loro sviluppo e diffusione attraverso la standardizzazione dei regolamenti basati sui programmi di gara, divisi non solo in base alle discipline ma anche alle categorie, in relazione all'età degli atleti competitori. In questo mezzo secolo di Danza Sportiva diverse interpretazioni sono state attribuite alle Danze Latinoamericane Internazionali e molta confusione c'è stata fino ad oggi in ambito competitivo tra esse e le Danze Caraibiche.
Per Danze Latinoamericane Internazionali s'intendono quei balli "reinterpretati" in stile latinoamericano folkloristico come il Cha cha cha, o addirittura completamente stravolti, prendendone solo il "nome", come la Rumba ed il Samba. In realtà fa sorridere noi salseri il veder ballare la "Rumba" dei latini internazionali sulla musica di Bolero Cubano ma ciò è stato possibile nel momento particolare in cui la Danza Sportiva ha seguito il corso di processo di standardizzazione.
Oggi invece la Danza Sportiva ha aperto le sue porte alle Danze Folkloristiche "vere" come le Danze Caraibiche e Sudamericane e il Tango Argentino, balli che nascono dall'intersezione e confluenza di profonde radici etnografiche e dall'espressione di popoli che riaffermano attraverso la danza la loro identità culturale.
Mentre per il Tango Argentino l'entrata in competizione non ha presentato particolari problematiche, le Danze Caraibiche hanno subito un tortuoso e faticoso riconoscimento, sia per la confusione 'nominale' con i latini internazionali sia per la grande e profonda "diversificazione stilistica" relativamente alla disciplina Salsa.
In ambito competitivo sono due le forme che definiscono tale termine: da una parte la cultura afrocubana ed il Baile de Casino che strutturano in gara la Salsa; dall'altra l'evoluzione del ritmo 'nuevo', il Mambo, sia quello portoriqueno sia quello newyorkese nella disciplina Salsa Mambo.
Una metrica di giudizio di gara per la Salsa e per le altre Danze Caraibiche dovrà sottoporsi ad un'accurata analisi, dando una impronta di carattere espressivo e semantico.
Una danza intesa come forma convenzionalmente riconosciuta da un gruppo sociale presenta dei 'parametri' che le permettono d'essere patrimonio culturale e mezzo di comunicazione interpersonale nella comunità. Ballare, inteso come forma di comunicazione, si pone quindi come strumento di socializzazione. La pista di ballo è il luogo di ritrovo e di svago, dove i componenti di una comunità interagiscono con un fine ludico e ricreativo.
La danza, come forma espressiva e artistica, è sempre stata destinata ai palcoscenici dei teatri, mentre il ballo, nettamente diviso da quest'ultima, si svolgeva nelle sale da ballo e nei palazzotti dello sport a fini competitivi. Solo di recente la danza contemporanea ha attinto elementi da altre forme di spettacolo, tra cui quelle dei circhi e dei palazzetti, per dare alle sue coreografie la freschezza dell'energia e del movimento, come è nel caso di Maurice Béjart. Nel frattempo i ballerini competitori nelle gare hanno acquisito elementi estetico - espressivi dalla danza per avere nuova linfa creativa.
Per prima cosa si dovrà fare il punto sulla profonda frattura avvenuta tra le discipline considerate con la "D" maiuscola nelle scuole di danza tradizionali e quelle che in questo discorso interessano, le Danze Caraibiche, considerate danze di serie "B".
La Danza Classica, Moderna e Contemporanea, il Jazz, l'Hip Hop, alle quali vengono inglobate quelle più inerenti al nostro discorso perché etniche come il Flamenco, la Danza Africana, la Danza Orientale, addirittura anche di recente il Tango Argentino considerato da sempre ballo prettamente popolare, sono Danze considerate con la "D" maiuscola.
Le danze popolari, o meglio "balli popolari" come le Danze Caraibiche, vengono viste per la loro diffusione "commerciale" e "consumistica" danze di serie "B" e assemblate ai balli di moda del momento, quindi escluse dall'olimpo delle danze artistiche. Spesso i mass media ci presentano ragazze cubane in abbigliamenti succinti con accessori esotici, riducendo la cultura musicale e danzante afro-cubana ad un semplice ritornello di "meneito" accessoriato di banane.
Le Danze Caraibiche ed in modo particolare la Salsa hanno un retroscena culturale fatto di una ricchezza interetnica africana ed europea. Le Isole Antillane sono state la culla di una cultura musicale che si è diffusa negli ultimi tre secoli in tutta l'America Latina ed in città statunitensi di forte immigrazione caraibica come New York,Miami e Los Angeles.
A Cuba ad esempio il sincretismo tra la religione animista africana ed il cattolicesimo europeo fece emergere delle forme "espressive" rituali ricche di ibridi musicali e danzanti. Così come negli Stati Uniti la schiavitù generò il blues e gli spirituals e dalla loro evoluzione si formò il jazz, allo stesso modo a Cuba e nelle isole antillane dall'espressione degli schiavi africani si generò la musica e il ballo di santeria e poi le forme profane del "son" e la "rumba", padre e madre dell'attuale "salsa".
La parola "salsa" significa mescolanza di culture, suoni, strumenti: come avvenne per il "tango argentino", essa è il crogiolo d'incontro tra culture fortemente differenziate in "esilio" e il suo massimo sviluppo si ha nel momento in cui l' immigrante prende coscienza del suo "senso di appartenenza" ad un popolo.
Inoltre il termine "salsa" rappresenta oggi motivo d'aggregazione e di socializzazione tra i "salseri", ballerini amatori e professionisti che s'incontrano in nome di questo denominatore comune che non è solo musica e/o ballo ma anche scelta culturale e di vita.
Purtroppo in Italia l'ambiente salsero si è distaccato dalle sue origini latinoamericane, attraverso una scelta tecnica molto sofisticata sia da un punto di vista musicale che danzante, e questo ha fatto sì che i latini di provenienza fortemente popolare non si riconoscessero più nella musica proposta nelle discoteche caraibiche. Il "Latin Jazz" ad esempio è la massima espressione dello sviluppo della cultura salsera ma è anche una musica per soli intenditori.
La stessa cosa avvenne con il Tango Argentino nel momento in cui Astor Piazzola trasformò il tango popolare delle "milongue" in musica che si studia in conservatorio.
La discoteca Latinoamericana ( ed in tale settore inserisco anche il Tango Argentino oltre che le Danze Caraibiche: salsa, merengue, bachata, cumbia), dovrebbe soddisfare ogni tipo di richiesta che il vasto pubblico latino ed italiano richiede, dando contemporaneamente professionalità musicale e "sabor popular". Tale compito verrà affidato ai DJ, agli animatori e soprattutto ai Maestri di Ballo specializzati in tale disciplina che dovranno interpretare e far conoscere la complessità dell'universo caraibico.
Se da una parte le Danze Caraibiche non raggiungono l'olimpo artistico, dall'altra, nel settore Danze Sportive F.I.D.S. - CONI in Italia, vengono relegate come ballo di terz'ordine; vediamo ad esempio maestri di altre discipline insegnare senza nessuna competenza questo tipo di danze, spesso non per opportunismo ma per cattiva informazione e conoscenza in materia. Nasce quindi il bisogno impellente di fare chiarezza terminologica tra i significati delle parole che dominano l'universo della danza e del ballo, per mettere in luce la semantica intrinseca che potrebbe porre fine alla grande confusione che regna nelle gare federali.
Lontano da pietrificate convenzioni, il mio intento è quello di far luce e dare "voce" ad una possibile regolamentazione delle Danze Caraibiche e non solo, in ambito sportivo e federale (tutte le danze folcloristiche e non solo le Danze Caraibiche dovrebbero essere regolamentate con codice dinamico, come è stato fatto con il Tango Argentino)
Codificare in senso "dinamico" significa semanticamente codificare la danza come espressione sociale in "movimento", alla pari d'altri linguaggi espressivi che connotano le peculiarità di un gruppo sociale.

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