MARIA RITA
GANDRA
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Il mitico tango di Carlos Gardel dice:

"Mi Buenos Aires querido,
cuando yo te vuelva a ver
no habrá más penas ni olvidos ..."

È un canto nostalgico di un uomo che ricorda e descrive la sua città.
Allontanato dal destino... solo questo testo è sufficiente per simbolizzare
il suo amore per essa e la sua speranza in un ritorno.
Questa canzone è molto importante per ogni porteño che vive lontano da BuenosAires,
come posso essere anch'io ...
in essa sono racchiusi tutti i pensieri e sentimenti dell'esilio.

Buenos Aires è molto lontana... nell'altro emisfero ...

En Argentina ahora es verano, La Navidad y el Año Nuevo se festejan con la
ciudad de Bs As caliente y dormiente. Todos lo niños esperan después de
Jesus Niño, los Reyes que llegaran el 6 de enero.
¿Llegaran para todos?
¿Llegaran tambien por los niños che no tienen tampoco que comer?
Mi Bs As querido,
cuando yo te vuelva a ver
quisiera que todos los problemas
sean risolvidos ... ma esto es posible ?!?
Mi corazón es lleno de tristezza ... nostalgia, malinconia, miedo de ver
aquello que no quiero ver...

Dovrei tornare ... forse settembre è il mese ideale ... perchè è "primavera"
per ritrovare le radici, gli amici, i miei cari,
le mie strade di notte illuminate,
il tango delle milongue ...
le ultime note nell'alba del mattino.
Ora ... nel caldo estate porteño le strade sono arse e deserte di giorno e
si animano di notte anche se la forte umidità della città impedisce che la
temperatura si abbasi....

"Mi Buenos Aires querido,
cuando yo te vuelva a ver
no habrá más penas ni olvidos ..."

M.R.G.



Il Tango Argentino non è una musica moderna e nemmeno antica, è un suono, uno stato d'animo, attitudine, codice sentimentale, filosofia di vita. Il Tango Argentino può permettersi di attraversare epoche e stagioni, di diventare "moda" e di tornare improvvisamente sotto traccia, mantenendo integro l'impianto, senza che ne risenta minimamente. Gran parte del fascino di questa musica è dovuto al ballo, legata profondamente all'espressione corporea, al movimento; al dialogo tra "anime" che s'instaura, dove i corpi si fanno strumento ed i passi di danza servono per ampliare il "senso", dare messaggi ulteriori, ad arricchire il discorso musicale. Questo ballo e la sua musica sono lo specchio della città di Buenos Aires in cui nasce e si evolve, frutto dell'intreccio culturale di popoli, in cui il tema comune è quello della nostalgia della terra d'origine l'Europa e a sua volta della lontananza del porteño da BAires.
Un grande Tango di Carlos Gardel dice: "Mi Buenos Aires querido, cuando yo te vuelva a ver no habrá más penas ni olvidos ..." È un canto nostalgico di un uomo che ricorda e descrive la sua città. Allontanato dal destino... solo questo testo è sufficiente per simbolizzare il suo amore per essa e la sua speranza in un ritorno. In questa canzone sono racchiusi tutti i pensieri e sentimenti dell'esilio.
Nel Tango l'uomo e la donna sono un corpo solo, dialetticamente espressivi nel paradigma degli opposti. La donna trova il suo spazio nell'ascolto della guida dell'uomo, in un dialogo fatto di salidas, giros, voleos, ganchos, flores, che non sono altro che strumenti di corteggiamento e di seduzione. Tango come metafora in cui la musica ed il ballo sono strumenti di emozioni estreme.

Il Tango si sviluppa soprattutto nella metropoli di Buenos Aires e ne assorbe gli umori ed i sentimenti popolari. Prima ancora del Tango nato dagli influssi raffinati dell'Habanera Cubana. Ai tempi dei primi sbarchi degli emigrati alla fine dell'Ottocento, ancora prima che emergesse il Tango, nasce la Milonga, ritmo e danza allegra e ritmata, vicina al Candombe africano, mentre in tempi posteriori al sorgere del Tango, questo subisce le influenze europee del Valzer creando una nuova forma danznate, il Tango Vals.
Da musica e ballo puramente popolare, il Tango è divenuto forma d'arte ed espressione del sentimento popolare "porteño" del suo animo nostalgico e sognatore, passionale ed estremo. Come dice il grande Maestro Enrique Santos Discepolo:

"El Tango es un pensamiento triste que se baila"
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